La settimana scorsa è stata pesante. Non ho scritto molto, non quanto avrei voluto, e quel poco mi è costato fatica. Avere a che fare con una settimana di lavoro che si trasforma in una settimana di influenza non aiuta. L’inverno rigido chiusi in casa ha fatto il resto.
Credo che renda svogliati chiunqe, perciò non faccio eccezioni. Però ho perso l’occasione di scrivere dell’inizio del secondo breve ciclo di Maschere. Maschere , per chi non avesse letto i miei post precedenti, è il mio labour of love, verso il mondo dei comics americani, dei film pulp, della musica rock. c’è tutto il mio mondo dentro, e ho impiegato buona parte della mia vita a dargli la forma che ha adesso. Gli ultimi capitoli, quelli che segneranno la conclusione per tutti i protagonisti devono ancora essere scritti.
Intanto, settimana dopo settimana, rivedo un episodio, e lo pubblico qui. In questi primi mesi dell’anno abbiamo fatto conoscenza con Normal Code. Normal, è un giornalista fallito, fallito soprattutto nell’esistenza. Abbandonato dalla moglie, dimenticato dai figli, costretto a scrivere di cose in cui neppure lui ha voglia di spremerci un filo di anima. Sono solo gli articoli estratti da vinatarama quarterly a darci un’idea delle cose che veramente appassionino Normal. In Maschere la sua storia è appena iniziata, il suo è un personaggio che proseguirà molto a lungo nella vicenda. Per il momento lo abbiamo lasciato alle prese con qualcosa di grosso, molto più di lui. E quando ritornerà, il mondo di Maschere non sarà più lo stesso.
Nel frattempo, questa settimana, farà il suo debutto, il secondo personaggio del serial. Estela Hogan. Estela è un poliziotto duro e puro. Fa un lavoro da uomini, e lo porta avanti con lo stile di un uomo. Il suo futuro, se possibile , sarà ancora più controverso di quello di Normal. E chissà come e quando i loro destini potranno incrociarsi.
La storia di Maschere segue a doppio filo la Storia quella vera. Anche se, in molti casi, è uan versione più elastica, non proprio identica a quella del mondo reale. Ce ne accorgiamo con la Stella, il vigilante mascherato che dagli anni cinquanta agli anni sessanta è passato da vigilante amato dalle vecchiette a figura degna di qualche sospetto. La sua storia è quasi portante all’interno del pantheon di Maschere.
Si, direte voi,ma quando compariranno gli altri supereroi, di questo romanzo sui supereroi?
Presto, credetemi, prima di quanto possiate aspettarvi. Anzi, forse sono già là, ogni domenica mattina…